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Con la caduta dell'impero romano ed il conseguente avvento dell'era medievale, Venosa fu soggetta a ripetute occupazioni da parte di popolazioni barbariche dal V secolo. Nel 476 gli Eruli di Odoacre invasero la cittadina mentre gli Ostrogoti, nel 493, la trasformarono in un centro amministrativo, politico ed economico, anche se in seguito conferirono questo titolo ad Acerenza. Tra il 570 ed il 590, i Longobardi la elessero sede di gastaldato mentre nell'842 la città venne saccheggiata dai Saraceni, i quali a sua volta furono cacciati da Ludovico II, imperatore del Sacro Romano Impero.
Dopo un continuo avvicendarsi di signori feudali, la città venne concessa come feudo agli Orsini nel 1453. Passata a questa nobile famiglia, fu portata in dote nel 1443 da Donata Orsini al duca Pirro Del Balzo, che fece costruire il Castello (dal 1460 al 1470) e la concattedrale di Sant'Andrea (di cui si conosce solo la data di terminazione, 1502, e di consacrazione, 1531).
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| Venosa - Potenza |
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Altitudine |
415 m s.l.m. |
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Superfice |
169 Km² |
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Abitanti |
12.188 (2010) |
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Santo Patrono |
San Rocco (16 agosto) |
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